LANA

La lana: tessuto ecosostenibile per ripararci dal freddo!

La lana così calda, morbida e soffice, che ci accompagna nei mesi più freddi come nasce e come può definirsi un tessuto ecosostenibile?

Nell’articolo, inoltre troverete dei consigli su come lavare la lana e qualche sito dove acquistare dei bei capi!

LANA: “fibra naturale costituita di sostanza proteica (cheratina), si ricava dal vello di pecora e di montone o da quello di altri ruminanti: l. caprina, l. vigogna, l. di cammello (o assol. cammello), l. di lama (o alpaca), o anche dal pelo di altri animali (per es., la l. d’Àngora, ottenuta dal coniglio d’Angora); è destinata per lo più alla confezione di filati e tessuti attraverso le operazioni di lavatura, cardatura, filatura, tintura e tessitura.” def. da Vocabolario Treccani!

La lana è un tessuto che nelle stagioni più fredde ci protegge e ci scalda!
Ma come nasce la lana, come si trasforma in tessuto? Può considerarsi un tessuto/materiale ecosostenibile?
Vediamolo insieme in questo mio nuovo articolo!

COME NASCE LA LANA

La lana è una delle fibre naturali di origine animale più apprezzata, utilizzata e amata al Mondo.
Secondo alcune ricostruzioni storiche, la sua lavorazione risalirebbe addirittura all’epoca preistorica: la tessitura della lana ricavata dal vitello era già consuetudine presso i popoli mesopotamici nel 3000 a.C..  Nell’Antica Grecia, invece, l’utilizzo della lana è documentata da numerose raffigurazioni su ceramica.

Furono i Romani ad inventare le cesoie per la tosatura del bestiame e a mettere a punto le prime rudimentali tecniche di conceria e di lavorazione del feltro.

Vediamo insieme, quindi, il processo di lavorazione della lana.

PROCESSO DI LAVORAZIONE

  • TOSATURA:
    Primo processo di lavorazione della lana è la tosatura! Si tosa in primavera perché il freddo invernale è terminato e gli animali vengono liberati dal loro manto affinché possano trascorrere l’estate freschi, senza aggravare ulteriormente il caldo tipico del periodo.
  • CERNITA:
    non tutta la lana che l’animale ha prodotto ha il giusto grado di qualità, quindi, selezionate le parti di maggiore qualità come quelle delle spalle e dei fianchi perché risulta più lunga e fine.
  • LAVAGGIO:
    la lana subisce ora un processo dal sapore antico: viene immersa in grandi tinozze con sostanze detergenti che servono ad eliminare un grasso animale denominato “lanolina”, utile a proteggere l’animale dalle intemperie e dal freddo, ma controproducente per produrre i filati.
  • ASCIUGATURA:
    anche l’asciugatura è un processo dal sapore antico: semplicemente attraverso l’aria calda.
  • CARDATURA:
    le fibre della lana lavata, ora, hanno bisogno di venire districate ed essere ulteriormente rifinite per facilitare il processo di filatura.
    Questo processo solitamente avviene tramite l’uso di strumenti chiamati “carde”, ossia spazzole con dentinatura finissima, che, utilizzate da mani esperte, producono dei meravigliosi fiocchi di lana purissimi, puliti e soffici.
fiocchi di lana
  • PETTINATURA:
    per questo processo la tecnologia aiuta: grazie a macchinari specifici forniti di speciali “pettini”, le lunghe fibre tessili della lana, vengono lisciate, ordinate e messe in parallelo fra loro.
  • FILATURA:
    la lana è ora pronta per essere magicamente trasformata in materia prima.
    Se deve essere “filata”, la lana passa per il fuso oppure attraverso il filatoio e il filo ottenuto potrà diventare un caldo, naturale e morbido capo attraverso l’abile lavoro ai ferri, all’uncinetto o al telaio, svolto da sapienti artigiani.
    Se invece la materia prima che si vuole realizzare è il feltro, occorrono un ulteriore sforzo e processo produttivo attraverso il quale si bagniano la lana cardata con acqua calda e sapone e dopo un lungo processo di manipolazione, le fibre si compattano creando una stoffa resistente e impermeabile che potrà essere modellata nelle forme più disparate.

TIPOLOGIE DI LANA

Esistono tanti tipi di lana a seconda dell’animale utilizzato: ecco a voi le varie tipologie!

Mohair: è la lana ricavata dalla capra d’Angora, una tra le più importanti fibre naturali dopo la seta. Le sue fibre sono lunghe e molto elastiche.

Cashmere: è quella ricavata dalla tosatura dell’omonima capra tibetana. Morbida, lucida, pregiatissima viene utilizzata per la realizzazione di capi di alta sartoria.

Alpaca: si ricava dal vello del Lama, molto simile alla pelliccia di altri animali più pregiati. L’Alpaca unita alla lana comune, è il tessuto con cui si realizza il loden, tipico del Tirolo.

Pelo di cammello: deriva dalla tosatura e lavorazione del pelo di cammello africano. Resistente e forte, questa fibra trova largo impiego per il confezionamento di abiti e coperte.

Pelo di vigogna: ricavata dall’omonima razza di lama (vigogna), ha un colore rossiccio ed è molto lucente, sottile e resistente.

VANTAGGI ED ECO SOSTENIBILITÀ

Utilizzare capi in lana ha tantissimi vantaggi ed io voglio spiegarvi quali sono!

La lana come primo vantaggio in assoluto è la sua TRASPIRABILITA.
Infatti pur essendo un ottimo isolante, permette il ricambio dell’aria.
Grazie alla sua traspirabilità ha un altro vantaggio cioè è un tessuto TERMOREGOLABILE: questo implica che garantisce il caldo asciutto (anche quando si suda molto nel periodo estivo), tiene il corpo fresco quando la temperatura è alta e caldo quando la temperatura è bassa.
Questo materiale quindi, assorbe l’umidità del corpo e la espelle all’esterno, mantenendo costante la temperatura corporea!

La lana è IGNIFUGA e IDROREPELLENTE!

Altro importantissimo vantaggio dell’utilizzo della lana è che si tratta di un tessuto inattaccabile dalle muffe grazie alle sue fibre proteiche!

Questo materiale ha un vantaggio, che possiamo notare quando non stiamo molto bene, cioè può essere un buon RIMEDIO ANTIDOLORIFICO alleviando i dolori delle infiammazioni perché contiene la lanolina!

Questo materiale, inoltre, non produce scariche elettrostatiche proprie dei tessuti sintetici, che possono accelerare i  battiti cardiaci: fattore molto utile per chi utilizza questo tessuto nell’ambito dello sport!

E’ una fibra ECO COMPATIBILE ed ECO SOSTENIBILE: non richiede fonti energetiche per la sua produzione e rientra nel ciclo naturale di decomposizione

Questo tessuto è un materiale RICICLABILE perché, sia come materia prima (a fiocchi nei materassi) che come manufatto,  può essere lavata disfatta e riutilizzata.
Ed infine, secondo recenti ricerche, è un PURIFICATORE dell’aria.
Per questo motivo questo materiale è usato come isolante termico nell’edilizia, è infatti in grado di neutralizzare sostanze chimiche tossiche, come la formaldeide e altre sostanze usate nel trattamento del legno, e perfino sostanze presenti nel fumo di sigaretta e  nelle sterilizzazioni ospedaliere.

CONSIGLI PER PRENDERSI CURA DEI CAPI DI LANA

Non so voi ma io faccio parte della categoria delle persone che amano i c api di lana ma che purtroppo non sono bravissime a prendersene cura!

Il risultato: capi spesso infeltriti!
E allora come fare?
Ecco a voi qualche consiglio!

Passaggio importantissimo per prendersi cura di questi capi è quindi il lavaggio!
Primo passo, quindi, è scegliere accuratamente il detersivo:
scegliete detersivi con sostanze biodegradabili non inquinanti!
Per impedire che i maglioni si infeltriscano, la cosa da fare, che può sembrare banale ma molti di noi non lo fanno, è seguire le dosi indicate sulla confezione senza eccedere con le quantità.

Ma i capi di lana sai possono lavare anche in lavatrice?

Questo dipende dal capo: LEGGERE LE ETICHETTE dei capi è un altro passo molto importante!

Se si possono lavare in lavatrice seguite queste regole:

  1. Impostate il programma lana o capi delicati con temperatura massima di 30 gradi oppure procedete con il lavaggio a freddo
  2. Una delle cause principali alla base dell’infeltrimento è il cambiamento di temperature: fate in modo che si mantenga costante sia in fase di lavaggio che durante quella di risciacquo.
  3. Per evitare che il maglione si infeltrisca aggiungete mezzo limone senza semi: ha anche un’azione sbiancante.

Per quanto riguarda il lavaggio a mano?

LAVARE I MAGLIONI DI LANA A MANO

Riempite una bacinella con acqua calda, aggiungete il detersivo e poi immergete i capi da lavare.
Lasciate in ammollo per 10 minuti, agitate un po’ per rimuovere lo sporco e poi procedete con il risciacquo.
Strizzate i capi in maniera molto delicata.
Riponeteli in un asciugamano oppure, se indicato sull’etichetta, in lavatrice: in questo caso optate per un programma di centrifuga leggero e veloce.

PICCOLA TIPS:
Sia nel caso del lavaggio in lavatrice che a mano, se possibile evitate l’ammorbidente: se non viene eliminato bene rischiate di rovinare gli indumenti.
Sostituitelo con una noce di balsamo per capelli.

MA RECUPERARE UN CAPO INFELTRITO DI PUO?
ASSOLUTAMNETE SI …

Ecco come:
immergerlo in una bacinella contenente 2 litri d’acqua fredda e 20 grammi dibicarbonato.
Lasciare il capo di lana in immersione per un’intera notte.
Il mattino dopo lavare il capo con sapone da bucato di Marsiglia ed il gioco è fatto!

PER CHI VUOLE IMPARARE a creare dei capi di lana da soli!

Ora voglio consigliarvi qualche libro per imparare a creare voi stessi dei capi …

Il primo libro che voglio proporvi in realtà non è un semplice libro ma un kit dov troverete un manuale di istruzioni, i ferri e dei gomitoli di lana per creare la vostra prima sciarpa… un ottima idea che ne dite?

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Questo secondo libro che voglio proporvi è un vero e proprio manuale che parte dalle basi per creare dei maglioni/cardigan fino ad arrivare alla descrizione dettagliata su come creare ad esempio un colletto perfetto.

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Terzo manuale: perfetto per chi non ha mai preso i ferri in mano e perché dico perfetto? Perché é questo manuale vi insegnerà come tenere in mano i ferri, cosa vuol dire “dritto e rovescio”… quindi le basi dalla A alla Z!

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Quarto libro: in questo manuale trovare schede tecniche che vi mostreranno passo per passo come creare la varie maglie con i diversi punti.

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Altro manuale Perfetto per imparare molte tecniche come ad esempio eseguire le trecce…

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Se sei una giovane ragazza o ragazzo alle prime armi questo è il manuale perfetto per te! Perfetto perché questo manuale ti insegnerà la tecnica continentale e come utilizzare diversi ferri!

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Ultimo manuale che voglio consigliarvi è “Il grande libro della maglia”:manuale che affronta ogni aspetto del lavoro a maglia… dalle basi ai passi più professionali.

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Ora avete in mano la possibilità di creare dia voi dei bellissimi maglioni colorati!
Un idea molto carina potrebbe essere creare i vostri capi in base alla vostra stagione di armocromatica…
Non sapete di cosa si tratta? Non avete mai sentito parlare di Armocromia?

Allora dovete assolutamente andare a leggere il mio articolo sull’armocromia…

“ARMOCROMIA: la mia esperienza nel mondo dei colori!”

CONSIGLI DI SHOPPING

Beh ecco il momento che preferisco: SHOPPING!

Ecco a voi qualche sito dove poter acquistare dei bei capi di lana!

UNIQLO: un sito davvero completo… troverete maglioni sia per adulti che bambini di qualsiasi tipologia: cashmere, lana merino, punto 3D senza cuciture, girocollo, cardigan e molto altro!

DIFFUSIONE TESSILE INTREND: abbigliamento di qualità a prezzi davvero convenienti!

PUNTO MAGLIA: maglieria made in Italy… potrete richiedere anche un capo su misura!

FROM FUTURE: brand francese specializzato in cashmere!

BENETTON: non posso non citarvi questo famoso brand… famoso per i suoi maglioni super colorati!

DES PETITS HAUTS: si tratta di un brand francese la cui caratteristica è la soffici dei suoi maglioni in mohair!

ROUJE: altro brand francese famoso per i suoi cardigan… particolari e super morbidi!

Se il mio articolo ti è piaciuto allora ti chiedo di condividerlo per aiutarmi e a sostenere il mio lavoro nello scriverne molti altri!

Alla prossima con tante nuove curiosità! 😘

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